Romagna Welfare 2024, a un mese dal suo svolgimento, lascia ancora un segno profondo tra tutti i partecipanti della quarta edizione, svoltasi il 4 Ottobre presso la Sala Tre Papi di Cesena Fiera. Con oltre 100 aziende presenti, l’incontro ha radunato imprenditori, operatori del settore turistico, rappresentanti di associazioni di categoria e professionisti per affrontare temi fondamentali come la sostenibilità, il Welfare a 360°, la parità di genere, l’importanza delle assicurazioni in un solido piano di Welfare, il turismo e la sfida della carenza di personale, e le prospettive future per il mondo del lavoro, sempre con un forte legame al territorio.

L’ampia partecipazione e l’interesse dimostrato evidenziano un chiaro desiderio di costruire un modello di Welfare Aziendale e comunitario che non solo sostenga il benessere collettivo, ma sia anche radicato e sensibile alle esigenze del territorio.

Primo Tavolo: Il Welfare Aziendale nelle Imprese

La giornata è partita con una tavola rotonda ricca di stimoli e case history di successo, mostrando come il Welfare Aziendale possa trasformare la vita lavorativa. Riccardo Mellina Gottardo, HR Manager di Cantiere del Pardo, ha condiviso l’esperienza della sua azienda, che ha scelto di implementare un piano di Welfare per migliorare il benessere dei dipendenti e rispondere alle loro esigenze quotidiane. Federica Pelliconi, HR Manager di Surgital, ha raccontato come il loro programma di Welfare sia diventato uno strumento essenziale per il benessere aziendale: dopo tre anni dall’adozione, i dipendenti apprezzano e utilizzano ampiamente la piattaforma di Welfare Group, introdotta con sessioni formative per facilitarne l’uso. Massimo Balzani, direttore di Servizi Industriali, ha evidenziato l’importanza di ottimizzare condizioni di lavoro, orari e turni per una gestione più sostenibile e inclusiva, affermando con orgoglio che la Romagna è una vera “fucina di Welfare”.

Secondo Tavolo: Il Welfare Aziendale nel Settore Turistico

Patrizia Rinaldis, presidente di Federalberghi Rimini, ha dato il via al dibattito sottolineando l’importanza del settore turistico, che rappresenta il 70% del PIL locale e coinvolge un’ampia rete di aziende nell’agroalimentare e in molti altri settori. A livello nazionale, il turismo contribuisce per oltre il 4% al PIL e, nei periodi di crisi, ha spesso aiutato a contenere l’inflazione. Secondo Rinaldis, è essenziale ripensare i modelli organizzativi per garantire un Welfare Aziendale che promuova benessere e qualità della vita, riportando dignità al settore alberghiero. “Il Welfare è un cambiamento culturale che deve partire da noi”, ha affermato, invitando il settore a essere più innovativo e flessibile per migliorare il bilanciamento tra lavoro e tempo libero.

Luigi D’Alessandro di Fisascat CISL Romagna ha sottolineato la necessità di creare una sinergia: “Il Welfare ha un potenziale enorme, è un cambiamento culturale”. Ha evidenziato che i giovani oggi hanno aspettative chiare riguardo all’equilibrio tra lavoro e vita privata, e l’aumento delle dimissioni volontarie è spesso una risposta a questa necessità. Le persone cercano di vivere una vita più equilibrata, lontana dalle rigidità tradizionali del lavoro.

Luca Sirilli, presidente di Cervia In, ha riflettuto sui cambiamenti nel mondo del turismo dal 2019, soprattutto a seguito della pandemia di COVID-19. Ha notato come le nuove generazioni tendano a vivere il lavoro con maggior distacco, spesso senza un forte senso di appartenenza all’azienda. “Dobbiamo investire di più, non solo economicamente, ma anche nel rapporto con i nostri dipendenti” ha dichiarato, presentando anche il progetto “Cervia Card,” realizzato per migliorare il Welfare locale e sostenere l’indotto della zona.

Terzo Tavolo: Il Welfare Territoriale, l’Esempio di IoSonoCesena

Dopo aver approfondito casi aziendali e riflessioni dal settore turistico, siamo arrivati al tema del “Welfare Territoriale” con l’intervento di Matteo Montanari, Capo di Gabinetto del Comune di Cesena, che ha presentato l’iniziativa IoSonoCesena. Montanari ha spiegato che un negozio non è solo un punto vendita, ma un presidio sociale che contribuisce a tessere relazioni e rafforzare la comunità. La piattaforma IoSonoCesena è nata per sostenere i commercianti e gli artigiani locali, unendo innovazione e solidarietà per rilanciare l’economia del territorio. Il progetto ha permesso al Comune di Cesena di sperimentare un Welfare Aziendale esteso ai propri dipendenti, canalizzando risorse pubbliche direttamente sul territorio e generando un impatto positivo sulla comunità.

Quarto Tavolo: Sostenibilità a 360°, Parità di Genere, Comunità Solari e Assicurazioni (ESG)

Doriana Togni, vicepresidente di LibrAzione, ha aperto il tavolo con una riflessione sul ruolo delle cooperative sociali, sottolineando come la mission di LibrAzione sia guidata dall’interesse per il bene comune, la comunità e il territorio. La sostenibilità, secondo Togni, non è solo ambientale, ma comprende anche il benessere sociale e la parità di genere, specialmente in ambito aziendale, dove le donne affrontano spesso ostacoli culturali e pratici. Le donne, ha osservato, sono più frequentemente impegnate in lavori part-time e nel lavoro di cura, che limita la loro partecipazione equa nel mercato del lavoro. È fondamentale, quindi, un Welfare consapevole, che vada oltre le esigenze reputazionali delle aziende e promuova un reale bilanciamento dei carichi di lavoro.

Leonardo Setti, di Solar Info Community, ha presentato il progetto delle Comunità Solari, nate per guidare le famiglie e le imprese nella transizione energetica, favorendo al contempo il benessere del territorio. Ha spiegato come il Welfare Aziendale possa essere uno strumento per riconoscere l’impegno di chi contribuisce a un futuro più sostenibile, promuovendo il risparmio energetico e la responsabilità ambientale.

Infine, Ivan Lungarini di Lungarini BIZ ha portato l’attenzione sul ruolo delle assicurazioni. Ha evidenziato l’importanza di creare un ecosistema di supporto per il territorio, fornendo informazioni di qualità a persone e aziende, soprattutto per gestire la pianificazione dei rischi e il passaggio generazionale, spesso trascurato. Se l’imprenditore investe nel benessere dei propri dipendenti, ha osservato, può favorire una cultura della prevenzione e della protezione attraverso coperture per gravi malattie, previdenza integrativa e strumenti di Welfare. Questo approccio olistico alla protezione e alla pianificazione contribuisce a rafforzare la comunità e a promuovere un benessere sostenibile.

Un Modello Attuale e Apprezzato

In chiusura, Giuseppe Bubani, CFO di Welfare Group, ha presentato i risultati dello studio sul Welfare Aziendale in Romagna, che mostra una crescita straordinaria nell’adozione di servizi Welfare anche nelle piccole aziende, con un’attenzione particolare per i servizi a km zero. È un segnale chiaro di come il nostro modello stia rispondendo alle esigenze dei dipendenti, che cercano soluzioni vicine a loro, non solo fisicamente, ma anche in termini di valori e connessione con il territorio.

La partecipazione attiva e il coinvolgimento di tutti i presenti hanno reso Romagna Welfare 2024 un successo e un momento di confronto che ci proietta verso un futuro più consapevole e orientato al benessere collettivo. Siamo già al lavoro per la prossima edizione, consapevoli che il Welfare locale è sempre più apprezzato e che le nostre comunità richiedono un modello di sviluppo che integri innovazione, sostenibilità e un autentico legame con il territorio.

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